Sig. Questore, è patrimonio conoscitivo di tutti noi addetti ai lavori di come, la circolare datata 11 luglio della Direzione Centrale per i Servizi di Ragioneria- Ufficio VI-TEP abbia dato la stura a doglianze, nient’affatto velate, circa una mancata concertazione con la parte sindacale sul piano nazionale relativamente alle modalità di riconoscimento e distribuzione dell’istituenda indennità in narrativa. Consci dell’esigenza di porre rimedio ad eventuali ed ingiuste asimmetrie afferenti le attività ed incarichi palesemente riconducibili alla ratio per la quale l’indennità è stata immaginata, ma che inizialmente erano stati esclusi, siamo a porre l’accento su un’ulteriore esigenza, non meno pregnante.
In questi giorni ci giunge voce che, de iure condendo, si stia dando seguito alla ricognizione, rectius, rilevazione, del personale destinatario dell’indennità infoinvestigativa, attraverso degli elenchi stilati mediante direttive discrezionali dei Dirigenti degli uffici. Sig. Questore, attese le numerose sensibilità gravitanti per l’istituenda indennità che, invero, in caso di asimmetrie genererebbe un differenziale economico annualmente non irrilevante, siamo a chiederLe di sensibilizzare i Dirigenti affinché la discrezionalità non sia prossima all’arbitrio, giammai concretantesi in individuazioni intuitu personae e sganciate dall’effettiva attività svolta. Tale richiesta si rende necessaria per la Sua figura di garante di una trasparenza che negli ultimi anni avvicina sempre più la Questura milanese ad un palazzo di vetro, allontanando lo spettro di un muro di gomma. Certi nella Sua sensibilità per le tematiche che afferiscono i Suoi uomini, l’occasione è gradita per porgere distinti saluti. Milano, 7 ottobre 2025




